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Near miss sul lavoro: cosa sono, perché segnalarli e come gestirli

La maggior parte degli infortuni gravi non si verifica all'improvviso.

Prima che accada un incidente, spesso si manifestano segnali, anomalie e situazioni di pericolo che vengono sottovalutate o ignorate. Un attrezzo che cade senza colpire nessuno, un lavoratore che evita una caduta per pochi centimetri, una procedura che presenta una criticità ma non genera conseguenze immediate: sono tutti esempi di near miss.

Questi episodi rappresentano una preziosa opportunità di prevenzione. Imparare a riconoscerli, segnalarli e analizzarli permette infatti di individuare i rischi prima che si trasformino in infortuni reali.

È proprio da questa consapevolezza che nasce una cultura della sicurezza realmente efficace: non limitarsi a gestire gli incidenti quando si verificano, ma imparare a individuare e correggere i segnali che li precedono. Un approccio che viene promosso anche attraverso iniziative come il safety day, pensate per coinvolgere attivamente lavoratori, preposti e management nella prevenzione dei rischi.

In questo articolo vedremo cos'è un near miss, quali sono le differenze rispetto a un incidente o a un infortunio, perché è importante segnalarlo e come gestirlo in modo adeguato all'interno dell'organizzazione.

Cosa si intende per near miss?

Il termine near miss indica un evento che avrebbe potuto causare un infortunio, un danno a persone, impianti o attrezzature, ma che non ha avuto conseguenze grazie a circostanze favorevoli o al tempestivo intervento degli operatori. Il significato di near miss viene spesso tradotto in italiano come mancato infortunio o quasi incidente.

È importante sottolineare che un near miss non è un episodio da sottovalutare, ma un'opportunità per individuare e correggere criticità prima che producano conseguenze reali. L'evento evidenzia infatti una criticità che, in condizioni leggermente diverse, avrebbe potuto causare conseguenze ben più gravi.

Esempi pratici di near miss

I near miss possono verificarsi in qualsiasi ambiente di lavoro e riguardare attività molto diverse tra loro. Ecco alcuni esempi che aiutano a comprendere meglio il concetto di mancato infortunio.

  • lavori in quota: durante un intervento in copertura, un operatore si accorge che uno dei punti di ancoraggio della linea vita presenta un'anomalia. Il problema viene individuato prima dell'utilizzo e l'attività viene sospesa fino alla messa in sicurezza dell'impianto;
  • spazi confinati: prima dell'accesso a una cisterna, gli strumenti di rilevazione segnalano una concentrazione anomala di gas. Gli operatori interrompono immediatamente le operazioni, evitando una situazione potenzialmente pericolosa;
  • movimentazione dei materiali: durante il trasporto di un bancale con un carrello elevatore, il carico si sbilancia e cade a terra a pochi metri da un lavoratore. Nessuno rimane ferito, ma l'evento evidenzia una criticità nelle procedure di movimentazione;
  • utilizzo di attrezzature da lavoro: un utensile elettrico presenta un malfunzionamento improvviso durante l'utilizzo. Il lavoratore riesce a interrompere l'attività senza conseguenze, ma l'episodio mette in luce la necessità di verificare lo stato delle attrezzature e le procedure di manutenzione.

Perché è importante segnalare i casi di near miss

La segnalazione dei near miss è uno degli strumenti più efficaci per migliorare la sicurezza sul lavoro e prevenire incidenti futuri. Ogni mancato infortunio rappresenta infatti un segnale che consente all'azienda di individuare criticità, correggere comportamenti a rischio e intervenire prima che si verifichino conseguenze più gravi.

Molte organizzazioni adottano un approccio reattivo alla sicurezza, intervenendo solo dopo il verificarsi di un incidente o di un infortunio. La gestione dei near miss permette invece di sviluppare un approccio proattivo, basato sull'analisi preventiva dei rischi e sul miglioramento continuo delle condizioni di lavoro.

Segnalare un near miss consente di:

  • individuare situazioni di pericolo prima che causino danni;
  • migliorare procedure e modalità operative;
  • aumentare la consapevolezza dei lavoratori sulla sicurezza;
  • ridurre il numero di incidenti e infortuni;
  • rafforzare la cultura della prevenzione all'interno dell'organizzazione.

Perché questo sistema sia realmente funzionale, però, è fondamentale che i lavoratori si sentano coinvolti e incoraggiati a segnalare le criticità senza timore di essere giudicati o penalizzati. La sicurezza non può infatti dipendere solo da procedure e documenti, ma deve diventare un valore condiviso da tutte le persone che operano in azienda.

È proprio con questo obiettivo che nascono iniziative come il safety day, momenti di confronto e sensibilizzazione che aiutano lavoratori, preposti e management a sviluppare una maggiore consapevolezza dei rischi e dell'importanza della prevenzione.

Attraverso attività pratiche, esempi concreti e il coinvolgimento diretto delle persone, il safety day contribuisce a trasformare la sicurezza da semplice obbligo normativo a parte integrante della cultura aziendale.

Quando va registrato un near miss?

Dal punto di vista normativo, il D.Lgs. 159/2025, successivamente convertito nella legge 198 del 2025, prevede l’obbligo di registrazione del near miss per le aziende con oltre 15 dipendenti. Ulteriori particolari sono stati aggiunti dalla UNI 7249 aggiornata nel maggio 2026.

Oltre a questo, la gestione del near miss rientra pienamente nei principi di prevenzione e miglioramento continuo che costituiscono la base di un ottimale sistema di sicurezza sul lavoro

La raccolta e l'analisi dei near miss possono infatti fornire informazioni preziose per aggiornare il documento di valutazione dei rischi (DVR) e individuare misure preventive più efficaci. Per questo motivo, molte aziende inseriscono la procedura near miss all'interno dei propri sistemi di gestione della sicurezza, considerandola uno strumento strategico per ridurre il rischio di incidenti e infortuni.

In generale, un near miss dovrebbe essere registrato ogni volta che si verifica una situazione che avrebbe potuto causare un danno a persone, impianti, attrezzature o processi, anche se non si sono verificate conseguenze concrete. Come già evidenziato, nelle aziende con oltre 15 dipendenti questo non è facoltà, ma obbligo.

La segnalazione è particolarmente importante quando:

  • emerge una condizione di pericolo non precedentemente individuata;
  • si verifica un'anomalia nelle procedure operative;
  • viene rilevato un malfunzionamento di attrezzature o impianti;
  • si osserva un comportamento che avrebbe potuto generare un incidente;
  • l'evento evidenzia una criticità organizzativa o gestionale.

Affinché la procedura near miss sia realmente efficace, la registrazione dovrebbe avvenire il prima possibile dopo l'evento. Una segnalazione tempestiva consente infatti di raccogliere informazioni più accurate, ricostruire correttamente la dinamica e individuare con maggiore precisione le cause che hanno generato il rischio.

Più che un adempimento formale, la registrazione dei near miss rappresenta quindi un'opportunità per migliorare continuamente il sistema di prevenzione aziendale e intervenire prima che una criticità si trasformi in un incidente reale.

Chi riceve la segnalazione di near miss?

Perché una procedura near miss sia affidabile, è fondamentale che ogni lavoratore sappia a chi rivolgersi e quali figure sono coinvolte nella gestione della segnalazione.

La rilevazione di un mancato infortunio non riguarda infatti una sola persona, ma coinvolge diversi soggetti del sistema di prevenzione aziendale, ciascuno con compiti e responsabilità specifiche.

Vediamole insieme da vicino

Il lavoratore

Il lavoratore è spesso il primo a individuare una situazione di pericolo, un'anomalia o un evento che avrebbe potuto causare un incidente.

Per questo motivo svolge un ruolo fondamentale nella procedura di segnalazione dei near miss, contribuendo attivamente all'individuazione dei rischi e al miglioramento delle condizioni di sicurezza.

Il preposto

Il preposto rappresenta generalmente il primo riferimento operativo per la gestione della segnalazione.

Una volta ricevuta la comunicazione, verifica l'accaduto, raccoglie le informazioni necessarie e segnala eventuali criticità alle figure competenti, collaborando all'individuazione delle misure correttive più appropriate.

L'RSPP

Il responsabile del servizio di prevenzione e protezione (RSPP) supporta l'analisi dell'evento e delle sue cause, contribuendo a individuare le azioni necessarie per ridurre o eliminare il rischio.

Le informazioni raccolte attraverso le segnalazioni possono inoltre risultare utili per aggiornare la valutazione dei rischi e migliorare le procedure aziendali.

Il dirigente e il datore di lavoro

Il dirigente e il datore di lavoro hanno il compito di garantire che la procedura near miss venga applicata correttamente e che le misure individuate siano effettivamente attuate.

Sono inoltre responsabili della promozione di una cultura aziendale che favorisca la segnalazione delle criticità e il coinvolgimento attivo dei lavoratori nei processi di prevenzione.

Quando tutte queste figure collaborano in modo efficace, la segnalazione di un near miss si trasforma da semplice comunicazione di un evento a uno strumento concreto di miglioramento continuo della sicurezza sul lavoro.

Come implementare la procedura di gestione del near miss?

Per essere realmente performante, una procedura near miss deve essere semplice, chiara e facilmente accessibile a tutti i lavoratori.

Le fasi principali sono generalmente le seguenti:

  1. segnalazione dell'evento: il lavoratore comunica tempestivamente il mancato infortunio attraverso gli strumenti e le modalità previste dall'organizzazione;
  2. raccolta dei dati: vengono registrate tutte le informazioni utili per comprendere la dinamica dell'evento: luogo, data, attività svolta, persone coinvolte e fattori di rischio;
  3. analisi delle cause: l'obiettivo non è individuare responsabilità individuali, ma comprendere le cause che hanno generato la situazione di pericolo;
  4. definizione delle azioni correttive: sulla base delle criticità emerse vengono individuate le misure necessarie per prevenire il ripetersi dell'evento;
  5. verifica dei risultati: le azioni implementate devono essere monitorate nel tempo per valutarne l'efficacia;
  6. feedback ai lavoratori: fornire un riscontro a chi effettua la segnalazione è fondamentale per incentivare la partecipazione e rafforzare la cultura della prevenzione.

Per molte aziende la difficoltà non consiste nel raccogliere le segnalazioni, ma nel trasformarle in un sistema strutturato di miglioramento continuo. Per questo motivo può essere utile affidarsi a professionisti specializzati in consulenza e gestione della sicurezza sul lavoro, in grado di supportare l'organizzazione nella definizione di procedure efficaci e sostenibili.

Trasformare i near miss in opportunità di prevenzione

I near miss rappresentano una preziosa fonte di informazioni per migliorare la sicurezza aziendale e prevenire incidenti futuri.

Imparare a riconoscerli, segnalarli e analizzarli consente di individuare le criticità prima che producano conseguenze reali, trasformando ogni mancato infortunio in un'opportunità di miglioramento.

Attraverso attività di consulenza, formazione e iniziative come il safety day, è possibile diffondere una cultura della sicurezza più consapevole e partecipata, coinvolgendo attivamente lavoratori, preposti e management.

Questo vale anche per la gestione delle emergenze: un'esercitazione che evidenzia un piccolo intoppo, come un ritardo nel raggiungere il punto di raccolta o un dubbio su un ruolo specifico, è un'occasione preziosa per testare sul campo l'efficacia del piano di emergenza ed evacuazione e per mantenerlo costantemente aggiornato e allineato alla realtà operativa dell'azienda. Anche in questo ambito, il near miss conferma il proprio valore: non un problema da nascondere, ma uno strumento concreto per consolidare la preparazione di lavoratori e organizzazione di fronte a un'emergenza reale.

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Foto Francesco Limido
Francesco Limido | Istruttore sicurezza sul lavoro

Francesco Limido è un consulente e formatore con oltre venticinque anni di esperienza nella sicurezza sul lavoro. Specializzato in D.Lgs. 81/08, è abilitato come coordinatore per la sicurezza, RSPP e formatore qualificato. Ha maturato competenze avanzate in lavori in quota, spazi confinati, DPI di terza categoria e prevenzione incendi. Ha fondato Safety Pro Work, società dedicata alla consulenza e formazione aziendale. Offre soluzioni concrete e aggiornate per supportare le imprese nella gestione della sicurezza e della prevenzione.

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